a 2 mesi dal ritorno ....

Sono ormai passati quasi 2 mesi dal nostro ritorno e piu' e piu' volte abbiamo pensato di scrivere una sintesi dell'esperienza cubana. Non ci riusciamo. E sapete perche'? Uno, sintetizzare Cuba e' come contare le gocce d'acqua in mare, e' impossibile, e' decisamente relativo piu' della teoria omonima, non riusciamo a raccontare nella sua globalita' e complicatezza l'isla grande.
La complessità di una reltà cosi particolare è assolutamente difficile da raccontare come da vivere!
Dipende da troppi fattori e sicuramente saremmo semplicisti a voler dare un giudizio, potremmo dare un'opinione ma pensiamo che il blog nella su interezza sia la sintesi migliore del nostro vissuto, giorno per giorno fra odio amore, allegria e sorpresa, stress, sudore, fame, commozione,politica , natura e discussione!
L'unica cosa che ci sentiamo di dire e' che Cuba, ma non solo, va vissuta non da turisti, a Cuba bisognerebbe andare a lavorare e/o gestire dei progetti, avere piu' relazioni possibili con la burocrazia per capirla e per capire come funziona tutto il sistema.
Il futuro ci riserva invece il freddo Nord europa, dopo una breve parentesi in India a Settembre a festeggiare il matrimonio di Francesca e Alessandro (Auguroni!!!) ci trasferiremo in Belgio per i prossimi 6 mesi, sempre dietro alle borse di studio che la prode Martica vince schiacciando tutta la concorrenza.
Faremo un blog? Continueremo questo? Mah, chissa', cosa ci sara' di cosi interessante da raccontare sul Belgio lo scopriremo lassu'.
baci e grandi abbracci a chi ci ha seguito appassionatamente!
Que lindo Mexico!
Affossati dentro amache in riva al pacifico contemplando onde e surfisti, bruciati da un sole che cuoce alle 8 del mattino stiamo preparando l'ultimo vero post di questo blog, che trattando di cuba non merita di essere continuato in quel del Messico e in nessun altro posto ... 2 luoghi cosi vicini ma cosi diversi e contrapposti ...
Saranno le nostre considerazioni dell'esperienza sull'isla grande ... ci stiamo riflettendo parecchio.
un bacione grasso a tutt@ color@ che ci hanno seguito e sostenuto.
ps. Oggi siamo a Chacaua,un paesello sulla spiaggia dove si mangia solo pesce appena pescato, lo sforzo maggiore e' alzarsi dall'amaca per comprarsi da bere :P , domani sera costeggiamo e saliamo ancora piu' in su verso la nostra meta finale: il Michoacan.
Hasta la Vista!
leaving cuba
10 giorni alla nostra partenza da Santiago e da Cuba, destino cinque settimane nel Messico rivoluzionario (eddaje!) di Zapata,
con le idee sempre piu' confuse sul tragitto da fare ....
L'aria sa di partenza, dal momento che abbiamo chiesto a immigracion i documenti per poter uscire dal paese,si guarda alla citta' e alla gente gia' con un pizzico di nostalgia, nonostante il delirio di vivere Cuba e a Cuba, questo posto in cui non esiste la sicurezza di niente ci manchera'.
Abbiamo imparato a vivere "a lo cubano"? Mah, di certo ci siamo tolti alcuni vizietti, possiamo aspettare anche 2 ore per comprare un pezzo di pane che manco e'detto che ci sia e sicuramente ci sorprendiamo (e godiamo) piu' facilmente nel successo come non ci disperiamo nell'insuccesso.
Stiamo raccogliendo quante piu' testimonianze possibili della vita quotidiana cubana, film e musica soprattutto per poter darvi una visione piu' ampia di questo paese che descrivere non e' facile e viverlo e anche piu' difficile con tutte le contraddizioni che si porta dentro ... e dietro ....
Federico non ha imparato a ballare la salsa, sappiatelo da subito senza che debba farvelo vedere dal vivo, direi anche che je sta sempre piu' sulle palle, soprattutto ballando con gente che pare che sta facendo una matassina, di cui invece ha dato scuola mangiando gli spaghi cubani.
ps. E' in corso il classico mundial de beisbol, Cuba ha passato il primo turno e ha appena battuto i cugini venezuelani 7-2 nel secondo turno. Per ora pochi festeggiamenti, ne' caroselli (con che benza e con che macchine?) ma l'attenzione e i discorsi sono sempre piu' concentrati sulle performance cubane.
La citta' delle colonne
Lo diceva pure Alejo Carpentier e ne ha fatto un libro, La Habana e' la citta'
delle colonne. Interi viali costeggiati da colonnati di tutti i tipi, vialoni che
poi magari si perdono nel malecon o attraversano la citta' da una parte all'altra,
vialoni che passano il Vedado pullulante di ville anni 30 che sembrano la casa di Rossella O'Hara.
L'unica cosa che sta mancando a La Habana in questo momento e' il sole! Veramente c'e'
un tempo assurdo, la maggior parte nuvoloso, e sprazzi di sole random.
Grazie all'antibiotico esco dall'inferno del virus che mi prese lo stomaco una settimana
fa.... mi hanno detto che forse avevo un'ameba , AHHAHAHAHA, il nemico e' dentro di noi
ho pensato!
Il corso nonostante la mia semiinfermita' sta andando bene, gli studenti vengono in cospicuo numero
e la prossima settimana installeremo in tutto il centro di calcolo un sistema operativo GNU/Linux, quale? boh!
Aspetto con ansia l'arrivo della mia dolce meta' e dei tanti amichett@ che mi
raggiungeranno per il prossimo grande evento della capitale (succede sempre tutto nella capitale):
il concerto di Manu Chao davanti la Officina degli Interessi Americani .... vediamo
un po' se non fa la fine dei Juguete Rabioso mai arrivati alla fiera del libro :(((
Qua si comincia a scommettere se cantera' la famosa frase " ... Me gusta marijuana ... " in un paese
in cui il proibizionismo regna sovrano ....
Vado a sfruttare le comodita' della citta': pasticceria simil francese e ristorante vegetariano
(anche se ieri la cameriera mi ha detto che ha anche il pollo....).
Marta y la fabrica del azucar

Finalmente ho visto la cuba del duro lavoro legato allo zucchero, i grandi campi, i camion pieni di canna da zucchero secca, la fabbrica in funzione!!!
Partiamo con molta tranquillita..."teneis cuidado porque la caretera esta muy mala" ..."ao che palle sti cubani sempre a mandarcela"...dopo due ore mi ritrovavo a guadare un fiume con la mitica Peugeot 106 cavallo di battaglia in precedenti scorribande cubane!! La strada veramente allucinante e anche per questo ben poco battuta...ma costeggia la sierra maestra snodandosi in paesaggi mozzafiato sul mar dei caraibi!
Arriviamo a Niquero,delizioso pueblito azucarero nel vero senso della parola!! Tutto il paese e' costruito attorno alla fabbrica di zucchero, una delle poche rimaste in funzione dopo la caduta del muro di berlino. L'unione sovietica infatti comprava a Cuba lo zucchero ad un prezzo simbolico e tutta l'economia cubana sino all'89 si reggeva su questo, importando tutto il resto della mamma russia!! Arrivando nel paesino ci rendiamo conto di essere assolutamente ignorati dalla popolazione completamente presa dalla serata conclusiva de la semana de la cultura Niquera, ci sono concertini e spettacoli ad ogni angolo del paese....decidiamo di fermarci!!!
Alloggiamo nell'unico motel del paese, dove sembra che gli ultimi turisti siano stati ospitati 20 anni fa, la cui terrazza affaccia direttamente sulla fabbrica di zucchero...sembra di dormire in un budino al caramello:)!Ci rendiamo conto che il paese affaccia sul mare!

La sera le congas continuano a suonare sino ad orario improabile e mangiamo pesce in quattro per 25 pesos cubani= meno di un dollaro!!!
La mattina mi sveglio con un vago senso di nausea e mi rendo conto che dalla ciminiera della fabbrica, che scopro costruita prima del TRIUNFO, vengono espulse particelle nere della canna bruciata, e dagli sfiati si polverizza una nebbiolina bianca di sapore dolciastro...potete immaginare il risultato!!!
Non troviamo il PRU, una bevanda ottenuta dalla fermetazione di alcune radici, tipica della zona orientale, che la nostra odiata Conny ( l'autrice della guida..na cogliona!!) dice essre, a Niquero, il migliore dell'isola..vabbhe ci rifaremo a santiago!
Ci spostiamo verso Cabo Sanra Cruz, nella zona dove i nostri 80 eroi sbarcarono, dando inizio a la ultima y grande rivoluciòn cubana!...nn ci fanno passare se nn pagando 5 dollari cada uno...grrrrrrrr...ripariamo su una spiaggia bianca con anesso mare cristllino dove siamo soli, nn ha nulla da invidiare alle piu' note localita' turistiche prive' degli occidentali bianchi e grassi!!
Un saluto a tutti
martica
UNA DOCCIA NELLA FERIA
Dopo 16 ore di viaggio piu' 6 di ritardo ho raggiunto La Habana. Viaggio in treno especial, prima classe, sedili che sembrano poltrone di qualche squat londinese: morbide, larghe e zozze, ma per 72 pesos cubani (3 euro) ci sto da DIO, il viaggio e' senz'altro meglio che sull'autobus,
non si fa nessuna fermata , si attraversa la campagna cubana per tutta la sua estensione, piccoli villaggetti, e la unica grande citta' e' Santa Clara a ormai poca distanza dalla Capitale.
A parte due turisti canadesi di mezz'eta', lamentosi per ritardi e condizioni di viaggio, (ma che si aspettano?) e soprattutto per il prezzo del loro biglietto (62 euro), ma che vogliono? Ho dovuto difendere e spezzare una lancia a favore dei cubani da me spesso criticati ....
Soggiorno in una traversa di Reina, barrio Centro Habana ma non quello solito, non lontano dal Capitolio, in una casetta con salottino, cucina e due stanze al piano superiore,
la coppia che mi ospita conosciuta in una casa particular. Ho gia' adocchiato tutti i posticini piu' luridi e zozzi dove mangiare a poco prezzo e in pesos cubani, che come sapete La Habana e' la capitale e tutto e' piu' caro. Ma allo stesso tempo il piccolo banco di frutta e verdura
davanti casa mi ha gia' regalato la sorpresa della bieda!!! Un lusso poter mangiare una verdura diversa!!!
Il primo giorno (cioe' la prima mattina) l'ho passata con il proffe di fisica Roberto e sua moglie Lidi, alla 15° Feria Internazionale del Libro iniziata il 2 febbraio si protrarra' fino al 15, il luogo e' suggestivo, all'interno del castillo de la Cabana, in cui el Che ebbe il suo primo avamposto quando arrivarono alla capitale durante la Rivoluzione e dopo il suo Triunfo (TM).
Essendo sabato c'era un monton di gente ma proprio troppa e non siamo riusciti a entrare dove vendono pacchi di libri a pochi soldi, ma ci siam fatti un bel giro tra casa editrici cubane, venezuelane, spagnole, peruviane e messicane ... neanche una italiana presente :(
I libri costano poco (da 5 ai 20 pesos cubani o alcuni in dollari ma non ne vale la pena comprarli) e poi poster e musica per la noche, e indovinate un po' chi suona venerdi? Forse non vi diranno niente ma se avete letto "Polvere di Messico" non potete che sorprendervi se vi dico
che i Juguete Rabioso suoneranno li venerdi!!!! Incredibile e inaspettato!!!!
Peccato che La Habana sta al nord, e come in tutti i nord il tempo fa schifo! Ha cominciato a piovere a catinelle proprio quando siamo usciti e ci siamo presi tutta l'acqua di questo mondo... naturalmente lamentandomi che a Santiago non fa questo tempo di merda ... mi sento molto "palestino" che e' il termine con cui gli/le habaner@s chiamano gli/le migrant@ santiaguer@s.
Ora sono in facolta' a organizzare questi corsi di GNU/Linux che dovrebbero iniziare la prossima settimana, nel frattempo mi vogliono utilizzare a installare open mosix e creargli un cluster ... mai fatto nella mia vita ... ma vediamo un po' ... tanto sono connesso e con lei (la
connessione :)) la vita mi pare sempre piu' semplice :PPP
Intanto mi son visto finalmente "Barrio Cuba", da piu' mesi in trepidante attesa, un bel film , un po' classico come schema, piu' storie neanche troppo intrecciate fra loro, triste e commovente, la critica finora e' spezzata in due , chi lo ama e chi dice che fa schifo.
ps. Alla fiera del libro ho visto Elpidio Valdes!!!! cercate su google .... :P
pps: Un bacione enorme alla mia dolce meta' che sta lontano nel sudoriente caldo mentre pe una ciudad de el norte yo me fui a trabajar .... :***
Cayo Granma
Il cayo Granma e' una piccola isoletta nella baia di Santiago, un posto assolutamente tranquillo, senza macchine senza rumore (a parte la pompa del'acqua due volte a settimana) e dove si puo' mangiare pesce pesce e ancora pesce ... una bella scoperta inaspettata ....


