Thursday, February 02, 2006

Cayo Granma

Il cayo Granma e' una piccola isoletta nella baia di Santiago, un posto assolutamente tranquillo, senza macchine senza rumore (a parte la pompa del'acqua due volte a settimana) e dove si puo' mangiare pesce pesce e ancora pesce ... una bella scoperta inaspettata ....




9 Comments:

At 12:11 AM, Anonymous lola said...

ciao cubani
come state ?
qui c'è un tempo assurdo una settimana nevica e l'altra ci sono 18 gradi
Giacomo è ancora un pò malaticcio l'altro giorno ha detto andando verso la porta "io vado via prendo l'aelio e vado a tuba da matta e lico"mi ha fatto ridere perche nessuno gli ha deto che per venire a cuba ci vuole l'aereo
Queste nuove foto sono assurde ma l'isola e vera o è fatta di palafitte?
baci a fra
baci

 
At 10:23 AM, Blogger Federico&Marta said...

vera per davero anche se le case in stile stracoloniale ssono costruite per gran parte su palafitte! Il cayo era la residenza estiva dei ricchi di Santiago che dopo il '59 sono scappati lasciandole vuote e presto assegnate al pueblo:). Ora l'acqua della baia fa un po schifino, ci sono cementificio e termoelettrica che la rovinano assai, solo che 50 anni fa doveva essere davvero spettacolosa!
digli a GIGI che l'aelio da solo nn lo puo prendere ma che se vuole si puo far scortare da carlo:)))..a noi farebbe piacerissimo:*
un beso martica

 
At 11:23 AM, Anonymous Starchild said...

ciao cubani , bellissimo il posto volevo sapere una cosa un po come dire...seria : ho letto del giornalista cubano che si sta facendo morire di fame perchè la sua agenzia di stampa( che si occupa soprtattuto di violazioni di diritti umani a cuba ) nn può usare internet e fino a poco tempo fa mandava gli articoli da un internaìet point pubblico .E ho letto , sempre nell 'articolo , che cuba è tra i 15 paesi ostili ad internet e che c'è una dura repressione. Volevo sapere voi cosa ne pensate??

 
At 10:37 AM, Blogger Federico&Marta said...

Caro Starchild, non conosco la storia di questo triste giornalista.
(qui mi suggeriscono che lo stanno facendo ingrassare per poi mangiarselo :P)
Non penso possa esistere un'agenzia di stampa che si occupi di diritti violati a Cuba, semplicemente perche' non la farebbero aprire e lavorerebbe (nel caso) in clandestinita', Per quanto riguarda internet il problema lo puoi benissimo constatare tu stesso cercando su google la mappa della fibra ottica fisica che passa nei caraibi e vedere come Cuba sia esclusa da qualsiasi nodo, questo avviene perche' chi ha costruito la rete lo ha fatto seguendo la legge del bloqueo (embargo) e quindi l'unica connessione possibile e' un costosissimo satellite, fai te un internet point pubblico costa 6$ all'ora, mi sorge la domanda "dove trovava i soldi sto giornalista?".
Come qualsiasi altro paese al mondo Cuba non e' il migliore governo e naturalmente reprime i/le dissident@ come qualsiasi altro paese al mondo.

 
At 11:32 AM, Anonymous Starchild said...

sono d'accordissimo sul fatto che tutti i paesi abbiano le loro forme di repressione della stampa e quello in cui sto io e da cui proenite voi ne è l'esempio più odioso ed evidente. era solo per curiosità, quindi anche voi pagate un botto di soldi per pubblicare i vostri post? o come fate?
per completezza vi mando l'articolo di repubblica di un paio di giorni fa :
"L'AVANA - Guillermo Farinas, direttore dell'agenzia di stampa indipendente Cubanacan press, si sta lasciando morire di fame per protesta contro il divieto, in vigore per lui ed i suoi giornalisti, di usare Internet, strumento indispensabile per l'esercizio del proprio lavoro. Lo dice Reporter sans frontieres, che riporta anche sul sito una dichiarazione di Farinas: "Se devo essere un martire dell'accesso all'informazione, lo sarò".

Il giornalista osserva inoltre che le autorità cubane usano l'embargo americano come pretesto per giustificare "una politica liberticida". L'agenzia Cubanan press è impegnata soprattutto nella denuncia della violazione dei diritti dell'uomo a Cuba e nella diffusione delle opinioni che non trovano spazio sulla stampa ufficiale.

Farinas, 43 anni, ha iniziato la sua protesta il 31 gennaio e ha scritto in una lettera a Fidel Castro che andrà avanti fino a quando non sarà possibile ai giornalisti accedere a Internet.

"Voglio che tutti i cittadini di Cuba - ha detto Farinas a Rsf - abbiano il diritto a una connessione Internet, ma anche per la stampa indipendente che deve poter fornire le informazioni sulle attività del governo".

Fino allo scorso 23 gennaio i giornalisti della Cubanacan Press potevano inviare le notizie da un Internet point pubblico nella città di Santa Clara, poi è stato loro impedito. L'agenzia si occupa soprattutto di notizie sulle violazioni dei diritti umani a Cuba e di argomenti e opinioni che non trovano spazio nei media ufficiali.

Secondo Rsf Cuba è uno dei 15 paesi ostili a Internet e uno dei più rep'ressivi al mondo riguardo la libertà di espressione online. L'accesso alla Rete è un privilegio per pochi e per averlo occorre l'autorizzazione del Partito e anche una volta ottenuto, si ha comunque un accesso fotemente censurato."

 
At 1:44 PM, Blogger Federico&Marta said...

Noi la connessione ce l'abbiamo clandestina, perche' semplicemente costa meno, una connessione legale a casa ti costa 30$ per 30 ore. Naturalmente con tutto il tempo collegato avrebbero benissimo potuto capire che non ero un utente registrato ma in questi ultimi 3 mesi non e' successo niente, percui deduco che o non sanno fare i censori o non controllano piu' di tanto ... poi ti ripeto e ripeto pure a tutti gli articoli che trattano di censura online cubana: non esiste uno ma che sia un cavo fisico che unisce Cuba al resto del mondo .... e il satellite costa ... e naturalmente chi ne fa piu' le spese sono quelli che usano internet per diletto , perche' all'uni la connessione ce' e non si paga.

 
At 7:14 AM, Blogger Federico&Marta said...

Ciao starchild, molto interessante articolo che hai postato!!
Non saro' certo io a difendere il governo cubano nelle sue schifezze..che ce ne sono assai...e giustamente tocca essere curiosi...venire qua sei mesi e' stato anche quello, curiosita' di veder qualcosa che si chiama con un nome e che ancora per poco si potra' vedere!!
Internet bhe si e' davvero una schifezza, chiaramente nn solo la questione del satellite puo essere una spiegzione alla difficolta' ad utilizzarlo da parte delle masse...ma sicuramente e' buona parte di essa!
Poi che come dice il giornalista: le autorità cubane usano l'embargo americano come pretesto per giustificare "una politica liberticida"...anche questo e' un buono spunto per una dibattito...noi assolutamente esterefatti a vedere negozio di adidas e nike nella piazza centrale all'havana!
vabbhe ci sarebbe da parlare per ore!
baci
martica

 
At 6:50 PM, Blogger Federico&Marta said...

Ad ogni modo quello che dice federico porta con se la difficolta' intrinseca del comunicare e del vivere qui a cuba ( anche l'essere umano nel suo vivere privato e' pubblico): "Naturalmente con tutto il tempo collegato avrebbero benissimo potuto capire che non ero un utente registrato ma in questi ultimi 3 mesi non e' successo niente, percui deduco che o non sanno fare i censori o non controllano piu' di tanto ..." censura = merda sia da parte di un governo che si dice socialista sia da parte di un governo forzaitaliota, socialdemocrata, ecc ecc....liberta' di informazione o no???? ma di ke stiampo a parla'..poi e' vero che nn siamo certo noi dai nostri pulpiti occidentali a dover spalar merdrda sopra il governo cubano..ma una o due idee K nella testa dovremmo avercele!
nn so che ne dite dite cambiate pankate!:)))
un beso grande desde el prfundo
martica

 
At 8:57 AM, Anonymous Anonymous said...

Carissimi,
come va? uno a Santiago e l'altro all'Havana? certo Martina adesso si che hai l'uomo all'Havaa, so hai ragione mi sa che lavoro troppo...
bene allora mamam e papa stanno per arrivare allora ci si terra' in contatto sempre tramite email...mandatemi i vostri numeri faro' il possible per hiamarvi
bacioni
Fra

 

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